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Comunicato Colfiorito/Sovraintendenza PDF Stampa E-mail

   

Comunicato stampa delle associazioni ambientaliste di Marche e Umbria

GIUSTO LO STOP ALL’EOLICO INDUSTRIALE

 

Le associazioni ambientaliste di Marche e Umbria plaudono e sostengono il prezioso e decisivo

intervento della Soprintendenza per i Beni Culturali e Paesaggistici delle Marche che, come previsto

dalle vigenti normative, ha giustamente bocciato gli atti amministrativi della Regione Marche

relativi al giudizio positivo di compatibilità ambientale e all’autorizzazione paesaggistica dei due

impianti eolici di Monte Cavallo, Serravalle di Chienti e Pieve Torina.

Viene così finalmente dimostrato che le osservazioni e le preoccupazioni da tempo mosse da CAI,

Comitato Nazionale del Paesaggio, Italia Nostra, Mountain Wilderness, Pro-Natura, WWF e tante

altre associazioni sui due progetti di eolico industriale non erano frutto di estremismi ma si

basavano invece su oggettive considerazioni, peraltro evidenziate anche dalla Provincia di Macerata

e dalla Regione Umbria, che aveva chiesto vanamente l’eliminazione di ben 7 aerogeneratori.

Il parere della Soprintendenza conferma, tra l’altro, l’inadeguatezza del P.E.A.R. (Piano Energetico

Ambientale Regionale) nel garantire un inserimento degli impianti di produzione di energia

rinnovabile che sia realmente rispettoso delle peculiarità ambientali e dei valori paesaggistici, vera

ricchezza del territorio.

Stupisce l’irragionevole insistenza della Regione Marche nel voler a tutti i costi sviluppare su larga

scala l’energia eolica industriale nonostante la palese scarsissima vocazione del territorio regionale

per questa fonte rinnovaìbile. Lo stesso P.E.A.R. evidenzia, infatti, che le poche aree con ventosità

appena sufficiente coincidono proprio con le sommità dei rilievi appenninici dove massima è invece

la concentrazione di straordinarie e fragili risorse naturali e paesaggistiche. Ancora una volta

sorprende come la Regione, massima autorità anche in campo ambientale, ignori questo patrimonio

la cui tutela, quindi, rimane affidata solo alla Soprintendenza.

Auspichiamo pertanto che, dopo il parere della Soprintendenza, la Regione Marche attui con

urgenza una revisione del PEAR anche alla luce del redigendo Piano Paesaggistico. Solo così,

infatti, potrà essere scongiurata la grave emergenza ambientale rappresentata dai numerosi progetti

di grandi centrali eoliche (almeno 13) in fase di valutazione da parte della Regione e la cui

realizzazione devasterebbe per sempre la magia del nostro Appennino.

CR TAM CAI Marche – WWF sezioni regionali Marche e Umbria – CAI Sezione Terni – Comitato

Nazionale del Paesaggio – Mountain Wilderness Italia – Federazione Nazionale Pro Natura –

ALTURA – Comitato Don Chisciotte Terni – Lista Acqua Pubblica e Forum umbro dei Movimenti per

i Beni Comuni – Italia Nostra Consigli Regionali Marche e Umbria – LIPU sezioni regionali Abruzzo e

Umbria – LIPU Pesaro – Comitato No Tubo

Per informazioni

CR-TAM CAI Marche

Dr. David Fiacchini (0737.44288 – )

)
 

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