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E' Pasqua parliamo di croci |
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Ognuno ha la sua croce. E mia nonna diceva che se la si portasse tutti in piazza, ognuno riporterebbe via la sua! Chi segue questo blog, sa che la mia son le pale eoliche in cima ai monti, ma adesso se ne aggiunge un'altra le 'margherite' fotovoltaiche che illuminano le croci di vetta! Non so se riderci sopra o piangerci, ma pensare che l'essere umano sia cosi' insulso da non poter vedere una vetta (o uno spazio verde) inviolato, mi pare che non deponga a favore della sua intelligenza.
nsomma, a Terni che e' una conca circondata da monti, uno di questi (Monte Forcella), fin dai primi anni del secolo scorso ha, per sua sfortuna, ospitato il segno dell'industria: una croce realizzata negli altiforni delle locali Acciaierie. Gia' su questo ci sarebbe da scrivere un lbro, comunque, io c'e' l'ho trovata e c'ho fatto l'occhio come tutti i ternani che da quando fu posta lassu' addirittura hanno modificato il toponimo del monte in cui si andava a far Pasquetta, con "La Croce". Passa un secolo e con uno strana e scellerata 'associazione momentanea d'impresa', il Rotary locale, Umbria Energy, Azienda Speciale Multiservizi del Comune, ed il Vescovo, proprio il 1° aprile (fosse stato 'un pesce'?!?!), annunciano che finalmente la croce restaurata sara' illuminata a giorno anche di notte 'grazie' (e qui sta il colpo d'ala) a quattro istallazioni fotovoltaiche 'assolutamente di alcun impatto visivo"....!!!! E per fortuna! si vedono anche dalla piana! Questi quattro 'cosi' che vagamente sembrano steli di fiori, in omaggio al luogo stanno ben piazzati su solide basi di cemento, ingombrano la vetta ed oscurano ed alterano un paesaggio gia' precedentemente fortemente compromesso da segni umani. Il Vescovo c'hai visto un 'segno di solidarieta', di amore e amicizia per gli altri' (?!?), Il Sindaco il simbolo della citta' che risorge, quelli del Rotary son diventati i nostri illuminati (e' proprio il caso di dirlo) benefattori, e Umbria Energy il toccasana dell'energia rinnovabile. Adesso io mi, e vi, chiedo: c'e' una ragione sensata per spendere tempo, denaro, energia (proprio quella che ci manca),sciupare ulteriormente un'ambiente montano, aumentare l'inquinamento luminoso (con ricaduta su fauna e flora), per illuminare un simbolo che invece che stare sulle vette a far sfoggio di idolatria dovrebbe essere, caso mai, nell'intimo dei cuori di chi crede? Non aggiungo altro, nei prossimi giorni, appena smette di piovere, faro' delle foto e ve le sottoporro'. l problema, come si evince, comunque, non e' questa o quella rinnovabile e' la stoltezza umana nell'istallarle nel posto sbagliato, nel momento sbagliato, sprecando ulteriore (residua) energia, spacciando il tutto come 'ambientalmente corretto'!!!!! |
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