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Eolico Monte Ventatoio PDF Stampa E-mail

           Nuovo attacco eolico in Umbria:

                 6 pale a Colle Ventatoio di Stroncone

 

 

Le Associazioni Ambientaliste CAI, Mountain Wilderness, Italia Nostra (riunite nel Comitato Don Chisciotte insieme ad altre associazioni locali e singoli cittadini), avendo preso conoscenza del progetto di realizzazione di un insediamento eolico in località Colle Ventatoio di Stroncone, in totale disaccordo con l’informazione di parte, strumentale ed opportunistica data in occasione del convegno tenutosi a Stroncone il 29 marzo 2008, ribadiscono quanto segue:

-         Vista la documentazione prodotta dagli enti coinvolti nell’espressione di pareri in ordine alla valutazione d’impatto ambientale si evincono evidenti criticità, quali la difformità rispetto alle norme vigenti che regolano le distanze minime degli aerogeneratori dai centri abitati limitrofi. (solo 500 mt da Vasciano)-         La evidente intervisibilità dai centri abitati contigui, in particolare dal sito del Sacro Speco Francescano (luogo votato al silenzio ed alla contemplazione...), nonché dalla viabilità principale della Provincia di Rieti-         L’inevitabile inquinamento acustico prodotto dal funzionamento delle pale-         Il cosiddetto “sviluppo delle aree montane” è imprescindibile dal mantenimento degli ambienti ed ecosistemi preesistenti; le installazioni comportano un’alterazione definitiva ed irreversibile degli stessi

-         Impossibilità oggettiva di conservare l’integrità dei pascoli e di mantenere l’attività zootecnica (totale inadempienza del “principio di precauzionalità”nella necessaria osservazione della fauna locale computabile in almeno cinque anni)

-         Danni irreversibili all’avifauna con moria di volatli derivante dall’impatto con le eliche degli aerogeneratori. L’area individuata è contigua ad un Sito di Interesse Comunitario –SIC-, area di protezione censita a livello europeo

-         Azzeramento dei flussi turistici come già dimostrato da uno studio specifico della Coldirettti, con relativo danno alle strutture ricettive della zona (agriturismi in particolare)

-         Rottura dell’equilibrio paesaggistico determinata dalle pale, ben visibili dalle vicine zone abitate non appartenenti al Comune di Stroncone

-         Grossolana contraddizione nel definire “l’energia del vento come una nuova produzione tipica locale” rispetto a studi accreditati (vedi Aeronautica Militare Italiana) in cui si attesta che l’unico territorio con vento efficiente per il funzionamento delle pale è quello del Tavoliere delle Puglie e di alcune zone del Salento.

-         Mancato coinvolgimento della popolazione della limitrofa Provincia di Rieti

-         Infine, ma di uguale gravità, assenza totale di concertazione delle Associazioni Ambientaliste.

 

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